Davide e Mara

 

Quando sua madre Annalisa venne a svegliarlo quella mattina, Davide stropicciò leggermente gli occhi, guardò sua madre e sbadigliò

 – È ancora presto - le disse, afferrando il cuscino ed affondandovi il viso dentro.
Ancora un po’ - mormorò.
Va bene - gli rispose Annalisa - giusto per il tempo che metto a bollire il latte.
Davide non le rispose, chiuse gli occhi, nel tentativo di riprendere sonno.
Ultimamente era sempre tanto stanco ed annoiato, ogni giorno doveva affrontare un’infinita serie di doveri, quasi non aveva più tempo per giocare.
Il pomeriggio precedente i suoi genitori lo avevano portato nello studio di Corinne per un colloquio a cui doveva sottoporsi una volta alla settimana. Come s’era annoiato! Che barba rispondere a tutta quella sequela di domande!
Era da un anno, ormai, che vi si recava da quando, per la precisione, aveva compiuto nove anni.
Un giorno, aveva trovato i suoi genitori che parlavano di quell’argomento in cucina.
Diventa grande - diceva Annalisa a Riccardo - deve imparare ad affrontare il mondo. E poi, non c’è nulla di male, tanti la fanno.
Come hai detto che si chiama questa terapia?
Cognitivo-comportamentale...

a cura di Pina D'Isanto

 

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